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Il Product Placement (PP) on line all’interno dei videogiochi e nei browser game si sta evolvendo in modo abbastanza importante.

I videogiochi in generale sono, per questo uso, piattaforme relativamente recenti; li hanno preceduti, tra gli altri, film e telefilm con un discreto successo.

Tanti gli esempi di PP in video giochi e all’interno di web game on line. Il gioco che fa però da padrone a questa tipologia di marketing è The Sims, in cui si sono succedute marche di personal computer (Alienware), auto (Renault) e qualche giorno fa su The Sims Social  (su Facebook) ecco sbarcare la nota linea di prodotti di bellezza Dove Spa.

Il mercato del gaming è cresciuto fortemente negli ultimi anni e produce numeri che continuano ad aumentare aiutati anche dall’avvento dei device multipiattaforma.

L’istituto di ricerca Newzoo ha pubblicato per la prima volta un report sull’andamento del mercato del gaming focalizzato sull’Italia, mettendo in luce interessanti spunti: su una popolazione di circa 61 milioni di italiani sono 14 milioni i giocatori attivi; contrariamente agli stereotipi, la ripartizione tra i sessi è sostanzialmente paritaria, con il 49% dei player di genere maschile.

E non è il solo dato a cogliere di sorpresa.

Il 49% dei giocatori spende realmente soldi nell’acquisto/download di videogiochi, generando un giro d’affari di 1.7 miliardi di euro (stima per il 2011). All’acquisto dei videogiochi, andrebbe poi sommato il denaro speso per acquistare virtual goods dentro il gioco stesso. Moneta digitale, acquistata con quella reale, per ottenere feature esclusive, oggetti d’elite per vivere il proprio gioco al top  (alla faccia della personalizzazione).

Tornando a The Sims Social e al caso Dove Spa, troviamo alcuni elementi da analizzare in particolare: questo titolo è uno dei social game più utilizzati su Facebook, con più di 23.000.000 utenti attivi/mese.

Il gioco sfrutta in pieno il senso della vita reale, riproposta online.

Uscito nella sua prima incarnazione nell’ormai lontano 2000, la serie “Sims” ha come tratto comune il gioco di ruolo in cui è possibile creare alter ego virtuali (chiamati appunto “Sims“, anche se più in generale si parla di “avatar“), anche somiglianti al giocatore, e controllarne la vita quotidiana: dal lavoro, alla costruzione della casa e alle relazioni con gli altri, passando naturalmente all’acquisto di oggetti e vestiti.

Dove Spa ha sfruttato la base utenti attiva del game, fornendo gratuitamente la possibilità di dotare i propri avatar di una doccia rigorosamente brandizzata; bastava un click ed ecco che il gadget era posizionato nella propria abitazione; massima l’esposizione del brand.

Facebook cosa offre di più del videogioco “tradizionale”?

La Fan Page Dove presenta una Tab Facebook dedicata all’iniziativa; viceversa, sulla bacheca dell’applicazione The Sims Social, post dedicati vengono inseriti regolarmente per portare nuovi utenti verso la Fan Page Dove.

Non solo, il brand può sfruttare rilasci progressivi, incentivi, azioni verso la base utenti già ingaggiata, e intanto “lasciarsi guardare”.

Electronic Arts non si evolve solo su Facebook: infatti Katy Perry ufficializza  la sua collaborazione con la software house per Sims 3, prossimo rilascio dell’acclamata serie.

The Sims 3 showtime, nome della versione che vedrà la partecipazione della pop star, è in uscita il prossimo Marzo; con questa applicazione si potrà mettere alla prova il proprio personaggio con le sfide della musica, fino a raggiungere i livelli di popolarità e successo della testimonial.

Ovviamente saranno realizzati accessori, vestiti e mobili per il gioco firmati Katy Perry.

Vip Placement ? 😀

Autore:
Cristina Raso  Twitter Account