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È un giugno ricco di novità in casa Google. In questi giorni il gigante di Mountain View sta annunciando l’ennesima evoluzione nella gestione delle mappe. Al di là del nuovo nome, che da Google Places diventa Google My Business, la vera novità è che la rivendicazione di un’attività commerciale comporta la creazione di una pagina Google+. Da un lato, questo cambiamento è in linea con gli sforzi costanti fatti da Google per cercare di popolare di contenuti il suo social network, che a diversi anni dal suo lancio è ancora poco usato spontaneamente; dall’altro, chiarisce lo status della pagina Google Plus aziendale. Prima, infatti, la pagina G+ era creata automaticamente dopo la rivendicazione (o la creazione) della scheda di un’attività commerciale sulle mappe di Google; ora, invece, è stabilito che chi rivendica una scheda sta creando una pagina G+, da cui dipendono le informazioni che compaiono sulle mappe. Un’altra evoluzione importante è che, a oggi (18 giugno 2014), non è necessario possedere un profilo G+ personale per gestire una pagina G+ aziendale. 

Un altro importante cambiamento è nell’interfaccia: le informazioni che prima erano sparse tra la home di Google Places e la scheda Local di Google Plus ora sono tutte riunite sotto la home page di Google My Business. In questo modo diventa certamente più semplice gestire la pubblicazione dei post sulla pagina e  tenere sotto controllo il numero di visualizzazioni della scheda sulle mappe e le recensioni lasciate sulla propria attività.

Per chiarimenti e approfondimenti, lo staff webmarketing di Blastness è a vostra disposizione!

Redazione Blastness