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Facebook come strumento di web marketing?

Certo, ma non solo.

Vediamo insieme come creare valore anche per i nostri utenti, che dunque possono e devono scegliere se fare o meno il fatidico like sulla nostra pagina FB in base ai contenuti che andremo ad offrire.

Perché un utente dovrebbe seguirci prima, dopo e durante una vacanza?

Ecco alcune considerazioni.

Il problema intrinseco, da chiarirci prima di intraprendere la gestione di un profilo social,  è che  gli utenti di Facebook normalmente, non vanno su Facebook per comprare qualcosa:  frequentano le pagine di Facebook per connettersi ad altre persone o elementi (le pagine) di loro interesse.

Quindi la domanda da porci non è “come possiamo trasformare i fan in vendite?”, ma  “come posso creare valore per i miei fan?“.

Allora, e solo allora, i fan potranno prendere in considerazione l’acquisto, come ricompensa dei vostri sforzi di marketing sociale.

Di norma un solo post su cinque (dunque il 20%) dovrebbe  essere direttamente sul vostro brand o prodotto (varianti a tema dei messaggi “compra il nostro prodotto” o “visita il nostro sito”).

Gli altri quattro post (il restante 80%) dovrebbero essere rilevanti per il pubblico di riferimento e fornire un valore come contenuti formativi/informativi, interessanti e possibilmente divertenti, senza essere riconducibili direttamente al nostro brand.

La domanda che spesso ci fanno i nostri clienti è: “dove troviamo cosa scrivere in concreto sulla nostra bacheca?”.

Il web offre una quantità pressoché infinita di contenuti: è quindi necessario saper individuare e filtrare contenuti di qualità nella rete. Può essere utile ad esempio trovare blog  pertinenti al tuo pubblico e che condividano i tuoi argomenti di maggiore appeal, anche in maniera spiritosa.

Altro spunto è creare dei Google Alert per parole chiave associate al mondo travel, all’hotel e ai tuoi prodotti, con keyword come “matrimoni” o ” drink estivi”; stimolo in più per cercare novità dai motori di ricerca, ma non soltanto, anche Twitter è un ottimo strumento per cercare news e tendenze.

Quale tipo di contenuto postiamo sulla bacheca del nostro hotel? Foto, testi, video, link.

Le foto possono essere visualizzate e condivise, i testi possono generare discussioni interessanti, i video possono essere visti e ri-sharati, i link possono essere cliccati.

Ricordate comunque che i messaggi di testo per EdgeRank, l’algoritmo di Facebook che “pesa” le priorità degli interventi, hanno un peso minore rispetto alle altre tipologie.

CrowdboosterSicuramente la prassi più raccomandabile è schedulare le diverse tipologie di post, anche solo per rendere dinamica la pagina agli occhi degli utenti.

Se però volete utilizzare strumenti ad hoc come crowdbooster, avrete dalla vostra un valido supporto per capire qual è il momento migliore per postare contenuti; quest’applicativo  infatti analizza le vostre pagine Twitter e Facebook basandosi sullo studio dei post precedenti.

Quando e con quale frequenza postare contenuti su Facebook?

Non ci sono regole e numeri esatti che vadano bene per tutti, ma alcune indicazioni di massima ci sentiamo di darle.

Per capire se stiamo postando troppo o troppo poco, basta verificare ogni 8 ore che cosa succede sulla nostra pagina (ovviamente a parità di tipologia di contenuto); le domande che ci dobbiamo porre sono: “ci hanno commentato?” e “hanno condiviso il contenuto?”.

Inoltre Facebook mette a disposizione sul post, nella tendina di in alto a destra, la possibilità di vedere se gli utenti hanno nascosto i post o li hanno segnalati come spam  nel loro newsfeed. Ovviamente è giusto verificare i propri insight della pagina, per capire l’andamento della proprio profilo sociale su Facebook.

Quando postare? Provate a gestire i vostri contenuti per target: ad esempio dopo le 7 del mattino per gli utenti 35-54, dopo le 21:00 per il segmento 18-24.

E ora andate a postare un bel contenuto sul vostro profilo!

Autore:
Cristina Raso  Twitter Account