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Google, come è risaputo, è certamente il motore di ricerca più utilizzato al mondo.

Si stima che il numero dei suoi utilizzatori “unici” mensili – ovvero quelli che visitano il sito anche più volte in un mese – si aggira sui 900 milioni: un successo ottenuto nel tempo dal colosso di Mountain View soprattutto grazie all’impressionante superiorità delle risorse tecniche utilizzate sin dalla sua fondazione, nel 1998, con dimostrazione di lungimiranza sulla direzione che internet e il suo utilizzo avrebbero avuto nei decenni a venire.

Negli Stati Uniti esiste il verbo to Google che significa in effetti ormai “cercare”, in senso più ampio rispetto al solo utilizzo del motore di ricerca, “utilizzare internet per una ricerca”. Questo termine difficilmente ancora si traduce in italiano e in altre lingue, e questo in realtà corrisponde a una dispersione, allontanandosi dalla California, dell’utilizzo di Google.

Se Google è il primo motore di ricerca nel mondo, ciò non significa che lo sia in tutti gli altri più grandi paesi nel mondo. Questo dato è da tenere presente per chi vuole raggiungere una audience internazionale, in particolare in ambito turistico, dove l’acquisizione di servizi online utilizzando la ricerca organica dei motori di ricerca è essenziale.

Di seguito alcuni highlights da tenere presenti.

Baidu è il primo motore in Cina, dove Google è “bannato”. Considerata la popolazione cinese e il conseguente potere di acquisto online, questo dato non dovrebbe essere sottovalutato da chi vuole ottenere visibilità organica internazionale.

I Russi sono tra i maggiori fruitori di servizi online per l’acquisto di pacchetti turistici. Il motore di ricerca più usato in Russia è Yandex. Posizionarsi, anche in inglese, su questo motore di ricerca, può fare la differenza.

In Giappone, il primo motore di ricerca è Yahoo. In questo Paese come in molti dell’Asia, dovrebbero essere tenute presenti alcune considerazioni riguardanti l’utilizzo assolutamente differente da quello occidentale del motore di ricerca: per esempio, mentre da noi la percentuale di chi predilige i risultati organici rispetto a quelli sponsorizzati si aggira sul 60% vs 40%, in Asia la situazione è inversa. I risultati di ricerca organica su Yahoo Japan sono spesso mescolati a quelli a pagamento, anche se perfettamente riconoscibili rispetto ad essi.

Che dire di Bing? Il secondo motore più conosciuto al mondo, di proprietà Microsoft, deve la sua incredibile ascesa all’aiuto di Microsoft, che lo imposta come motore ricerca di base sul browser del pacchetto di acquisto del computer, e del Partner Facebook, che associa le ricerche correlate al social network proprio a Bing. Chi è alla ricerca di una maggiore visibiltà su Facebook (impossibile non considerare i suoi oltre 900 milioni di utenti) non si dovrebbe mai dimenticare la visibilità su Bing.

Da queste osservazioni, si deduce che una sempre maggiore attenzione dovrebbe essere posta alla qualità e quantità di motori di ricerca presi in considerazione in relazione alle proprie attività SEO e ai propri target di visibilità online internazionale.

Autore:
Teresa Turano